Il Percorso di una Passione e la Realizzazione di esso.

Parte 2.

Eccoci qua, con la seconda parte dei 100 anime da vedere per primi, in modo da riuscire ad approcciarsi a questo mondo in scioltezza. Per la lettura di questo articolo è propedeutica la lettura della parte 1.

Avvertenze.

La scorsa volta ci siamo rivolti ai maschietti elencando 10 shonen battle puri, in questa sede invece ci occupiamo dell’altra metà del cielo elencando 10 shojo incontaminati o con pochissime contaminazioni di sottogenere. Ciò va a tradursi nel fatto che: come per il precedente post nel quale avevo intimato alle novelli di sesso femminile di lasciare per ultime le visioni in questione, in modo da acquisire un certo grado di apprezzamento del media così da sopperire alla mancanza di stimolo narrativo interessante per loro; adesso faccio lo stesso per i novelli ragazzi: queste opere lasciatele per ultime per lo stesso motivo sopracitato.

L’inizio di tutto. Parte 2.

“Lovely Complex”.

Trama.

Risa è alta, Atsushi è basso, ed entrambi hanno un complesso in merito alla loro statura. Nel vederli insieme la loro classe di appartenenza li etichetta come duo comico: un po’ per l’altezza, un po’ perchè stanno sempre a litigare visto che Atsushi prende in giro Risa a causa della sua fisicità, un po’ perchè fanno riferimento agli “All Hanshin Kyoujin” come famoso duo comico giapponese composto da un tizio alto ed uno basso. Atsushi è amico di Suzuki e Risa è amica di Chiharu, Risa è innamorata di Suzuki e Atsushi è innamorato di Chiharu; ecco quindi che nasce l’imprevedibile alleanza tra Atsushi e Risa per poter soddisfare i loro personali desideri, ma non tutto andrà come previsto…

Contesto e Focus.

In questo caso non esiste un vero e proprio focus quanto più che altro una motivazione per la quale una ragazza o una donna che si approccia per la prima volta all’animazione giapponese dovrebbe partire da qui.

Lo svolgersi degli eventi di Lovely Complex è molto rilassato e fluido, le puntate vanno via come ciliegie e in men che non si dica diventa il feticcio romantico-amoroso di cui tutti abbiamo bisogno a spot nella vita. Una vera e propria fuga dalla realtà che scalda il cuore fino a quando la temperatura è giusta e l’acqua che bolle trabocca dagl’occhi.

All’interno dell’opera potremo gustare per la prima volta tutte le premesse e gli stereotipi narrativi che verranno rimarcati adesso e in futuro dalle stesse fatiche animate del medesimo genere. Quindi: gita al mare, gita scolastica, fraintendimenti, caratterizzazione psicologica atta alla realizzazione dell’innamoramento, rivale in amore, il Natale passato con l’oggetto della propria passione e così via.

Andando avanti nel progetto e nella scaletta vi renderete conto da soli della cosa. Ricorderete il primo punto fisso di facile fruizione da cui siete arrivati e vi si stamperà sulla faccia un sorrisetto malizioso che sottointende alla vostra consapevolezza. Consapevolezza della contestualizzazione delle premesse e degli stereotipi narrativi di genere pocanzi citati.

Se lo cerchi in streaming legale non lo trovi, i diritti li detiene la Dynit ma non lo reimmette su VVVID; quindi comprati il DVD da Amazon. Stagione singola da 24 episodi della durata di 20 min. ciascuno

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/1137/lovely-complex

“Ao Haru Ride”.

Trama.

Futaba durante le scuole medie era innamorata di un ragazzo, tale Tanaka, ma non è mai riuscita ad esprimere i suoi sentimenti per lui a causa di un problema creatosi con le sue compagna di classe. Infatti Futaba era una ragazza molto carina e con atteggiamenti molto femminili, in questo modo ha calamitato verso di se l’invidia del genere femminile orbitante attorno alla sua figura poichè esse credevano in una sua intenzione di attrarre indiscriminatamente ogni ragazzo che le si avvicinasse. Ora che Futaba è alle superiori cerca di porre rimedio assumendo comportamenti gretti e mascolini in modo da evitare problemi; così facendo, un giorno, incrocia Tanaka per i corridoi della nuova scuola. Anche lui è molto cambiato.

Contesto e Focus.

Shojo tra i più classici in assoluto nel quale viene rimarcata molto spesso la tematica della gelosia, della competizione amorosa e della dichiarazione dello stesso; persino i disegni, nonostante abbiano una forte impronta moderna anche nell’uso brillante dei colori, rimarcano molto lo stile anni 80′. Le contaminazioni riguardano la tematica shonen del gruppo di amici che comunque da un certo punto della storia del genere sentimentale in poi è diventata onnipresente, anche perchè molto spesso risulta congeniale alla trama e allo svolgersi degli eventi.

Voglio permettermi appunto: la scena della opening nella quale Futaba sussurra qualcosa all’orecchio di Tanaka è una roba stravisuale e realizzata da Dio. Io personalmente da uomo l’ho trovata sia molto eccitante che particolarmente romantica. A volerla dire come si deve però, è proprio tutta la opening che risulta eccezionale.

Per questo non trovate nemmeno i DVD su Amazon, nemmeno se vi accontentaste dei sottotitoli in inglese. Motivo per il quale in suddetto caso l’unica soluzione è Animeunity.it(no, sono stanco di ricordarvi quanto il mercato dell’animazione giapponese in Italia sia una mafia perciò se volete potete fare riferimento a questi articoli: https://fanaticidianime.com/2020/04/04/il-percorso-di-una-passione-e-la-realizzazione-di-esso/ https://fanaticidianime.com/2020/04/15/ma-io-sti-anime-dove-li-guardo/); la serie consta di 12 episodi della durata di 20 min. con in più 2 OAV della medesima durata imprescindibili per dare una conclusione alla visione della stessa e comprenderne un retroscena fondamentale.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/5176/ao-haru-ride

“3D Kanojo Real Girl”.

Hikari è un Otaku fatto e finito. Il suo interesse per le ragazze si limita a quelle in 2D, considerate da lui migliori rispetto a quelle reali proprio a causa della loro realizzazione programmatica atta a soddisfare tutti i requisiti della ragazza perfetta. Iroha, dal canto suo, ha la nomea di ragazza facile e si pone agl’altri in modo schietto con l’ovvia conseguenza di avere poche amicizie femminili. A causa di un ritardo, per l’entrata a scuola, entrambi dovranno scontare la punizione pulendo la piscina dell’istituto. Fin da subito parte lo scontro e l’inizio non è dei migliori, ma le cose prendono una piega inaspettata quando Iroha difende Hikari da alcuni bulli; Hikari questo non se lo aspettava e nel dover riconsiderare le parole rivolte alla ragazza viene sorpreso da un suo appassionato bacio condito da un’amara confessione. Iroha ha una malattia, o forse no?

Contesto e Focus.

Ve lo dico subito: questa è una roba sconosciuta ai più e da quelli che la conoscono viene reputata una mezza schifezza. Io personalmente non sono d’accordo. I disegni non sono il top ne sono al passo coi tempi, ma non sono neanche brutti; si lasciano tranquillamente guardare. Per le animazioni, come faccio riferimento nell’articolo riguardante la stessa, dico sempre che è qualcosa di poco importante per i sentimentali: la ciccia è altro in questo opere, non la fluidità dei movimenti dei personaggi. Gli sfondi per contro invece sono abbastanza ben realizzati.

La concentrazione questa volta viene tutta assorbita dalle tematiche della maturazione adolescenziale e le problematiche che comporta, il rapporto amoroso tra due individui e la loro sessualità reciproca. Quest’ultimo punto in particolare non viene spesso affrontato e già solo questo riesce a rendere il cartone animato in questione diverso; altra caratteristica che lo contraddistingue è il salto temporale fino all’età adulta dei protagonisti e il fatidico bacio dei protagonisti fin dalla prima puntata che sovverte gli stilemi. Inoltre durante la visione esiste sempre un certo grado di ansia e malinconia per la malattia di Iroha facilmente scordabile durante il computo totale, ma che ti colpisce con violenza ogni volta che viene riemembrata.

Anche questo ve lo dovete recuperare su Animeunity.it, 2 serie da 13 episodi ciascuno per la durata di 20 min. a puntata.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/22695/3d-kanojo-real-girl

“Itazura na Kiss”.

Trama.

Kotoko è una ragazza ingenua e goffa. Naoki è il number one boy dell’istituto Irie, nonchè il ragazzo perfetto. Kotoko è cotta persa di Naoki, invece Naoki la odia. A causa di un incidente Kotoko perde la casa, in questo modo lei è suo padre devono trovare un’altra sistemazione. Per fortuna che il padre di Kotoko e quello di Naoki sono amici di vecchia data!(Chi se lo sarebbe mai aspettato, ma guarda un po’ te le coincidenze!) Fatto sta che da quel momento in poi Naoki e Kotoko vivranno sotto lo stesso tetto. Per sempre.

Contesto e Focus.

Anime del 2008, ancora più classico di Lovely Complex con forti rimandi ai peggio drammi adolescenziali in puro stile giapponese alla “Piccoli problemi di cuore”. Stesso stile di disegno, la tipologia di coppia come da manuale è impossibile sia nei tratti positivi che negativi, stereotipo di uomo alla Eric e stereotipo di donna alla Rossana. Non solo! Kotoko è pura una sottona. E a noi di tutto questo, dove gl’altri vedono solo negatività, ce ne frega poco e nulla perchè anzi è proprio quello che vogliamo da queste storie! Eh che cavolo, diciamola tutta una volta come si deve! Vedi alcune recensioni che inneggiano alla morale sbagliata insita nello svolgersi stesso degli eventi con tutti i difetti del caso; raga ma è finzione! Tra l’altro è finzione che rispetta proprio le richieste degli spettatori del genere. Ma cosa volete? Di cosa stiamo parlando? Che se poi vogliamo fare i pignoli c’è anche l’elemento innovativo del vivere insieme fin da giovanissimi. Eh ma Kotoko è un personaggio monotematico che si fa sfruttare! Ma quando mai! Kotoko diventa una pari di Naoki nel riconoscere i suoi stessi difetti, le sue potenzialità, i suoi sogni e i metodi per raggiungerli tramite l’impegno; cosa, questa, realizzata dallo stesso Naoki, il suo carattere freddo e distaccato è un’altra cosa. Comunque, per gli amanti dello shojo, imperdibile.

Qui lo trovate. Serie unica di 25 episodi della durata di 20 min. ciascuno.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/1356/itazura-na-kiss

“Le situazioni di Lui e di Lei”.

Trama.

Yukino: da sempre studentessa che eccelle in tutto, venerata da chiunque e punto di riferimento della scuola. Il suo carattere impeccabile e la sua cordialità le permettono di avvicinarsi a chiunque. La realtà però non è sempre come appare agl’occhi degl’altri; Yukino è una persona diversa nella sua intimità domestica: sciatta, rancorosa, poco formale, rabbiosa ed invidiosa. Oggetto di questo suo odio nascosto risulta essere Arima, possibile prossimo egemone che rischia di sottrarre lo scettro a Yukino. Durante un weekend Arima si dirigerà a casa di Yukino, scoprendone il suo più oscuro segreto.

Contesto e Focus.

Quando si parla delle Situazione di Lui e di Lei si parla di un qualcosa di molto particolare poichè l’adattamento animato è stato affidato ad Hideaki Anno: fondatore dello studio di animazione Gainax e creatore di Neon Genesis Evangelion. Per chi non fosse esperto di addetti ai lavori sappiate che questi 3 nomi appena elencati hanno cambiato per sempre la storia dell’animazione giapponese mediante un processo evoluzionistico di un’importanza e di uno spessore mai più replicati. Un delle peculiarità registiche del “vero sensei”(Miyazaki spostati) è lo stile registico di tipo sperimentale al quale in questo caso viene aggiunto un altro tassello particolare consistente nel far iniziare alcune puntate con le spiegazioni del contesto storico del Giappone dell’epoca nella quale gli eventi dell’anime si svolgono. A livello visivo questa è accompagnata dalle riprese reali, non animate, di una bicicletta alle prese con un percorso urbano, il tutto in timelapse. Scelta questa sicuramente adottata a causa della penuria di risorse destinate al progetto, rendendo una problematica virtù. Potreste notare un cambio di tono dalla diciottesima puntata in poi a causa della sostituzione del regista, anche se in tutta sincerità io non l’ho notato. L’anime doveva durare di più, ma le divergenze artistiche tra Hideaki Anno e l’autrice Masami Tsuda han fatto si di troncare la serie animata senza una vera e propria conclusione.

Il modo in cui le tematiche relazionali adolescenziali vengono messe su schermo rasenta lo psichedelico; questo dona la tutto un sapore particolarissimo che riesce a centrare con precisione millimetrica tutti quelli che sono i drammi, e le loro reali interpretazioni, dei protagonisti. Sessualità, maturazione, difetti comunicativi, senso di abbandono dovuto ad una crescita disparitaria dei membri della relazione e artificiosità caratteriali sono solo alcuni degli argomenti approfonditi in questa splendida opera animata.

Qui siete fortunati e lo trovate su VVVVID. Serie da 26 puntate da 20 min. ciascuna; non saltate le introduzioni che sono importantissime! Vanno viste!!

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/258/karekano

“Kami-sama Hajimemashita”

Trama.

Nanami è stata cacciata di casa dai creditori del padre, un accanito giocatore d’azzardo, nel mentre che riflette su che cosa fare riesce ad avere la prontezza di salvare da un cane rabbioso un misterioso individuo di nome Mikage che per ringraziarla le cede il suo alloggio. Trattasi di un santuario sorvegliato da uno spirito-volpe di nome Tomoe. A partire dal loro primo incontro inizierà la loro storia.

Contesto e Focus.

Con Kami-sama Hajimemashita abbiamo proprio quelle influenze di sottogenere di cui parlavo prima e nel caso specifico riguardano il fanatasy-soprannaturale del folklore mitologico giapponese. Non preoccupatevi, è solo un pretesto per una storia d’amore e non è neanche invadente; difatti trovano posto anche le normali dinamiche scolastiche di genere. Si riesce anche a percepire un po’ quel sentore di rapporto padrone-serva un po’ osè che non guasta mai. Non vi è molto altro da dire, semplicemente un must da interiorizzare a tutti i costi.

Prima serie di 13 puntate, seconda serie di 12 puntate, 2 OVA riguardanti la prima serie e poi la serie OVA “Kako-hen” di 6 puntate per concludere. Tutto segue la canonica durata, tranne l’ultima serie che ha puntate da 30 min. ciascuna. Il tutto inderogabilmente su Animeunity.it purtroppo.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/3801/kamisama-hajimemashita

“Wolf Girl and Black Prince”.

Trama.

Pressata dalle sue compagne di classe esperte in materia di relazioni amorose Erika decide di fare la gradassa e si inventa la bugia di avere un fidanzato. Per dare sostegno alla sua fantasia scatta una foto ad un affascinante sconosciuto per strada che poi si rivelerà essere il suo compagno di scuola Sata. Ora Erika ha una prova da mostrare alle sue amiche che però si rendono conto dell’identità del soggetto della foto; presa dal panico Erika cerca di spiegare la situazione a Sata pregandolo di fingere di essere il suo fidanzato. Nell’accettare la proposta Sada smaschera il suo vero carattere sadico dapprima nascosto da modi gentili e pone una condizione: Erika sarà il suo cagnolino.

Contesto e Focus.

Stessa natura del rapporto di Kami-sama Hajimemashita ma ben più marcato. Dapprima i protagonisti si odiano; in seguito la natura del loro rapporto muta, anche se in realtà neanche troppo. Acquisiscono però una consapevolezza l’uno dell’altra tale da farti percepire il tenero tra i due mascherata poi, a tutti gli effetti, da un velo atto a veicolare le risate dello spettatore che a seguito della visione capisce il pretesto. Abbastanza originale negli intenti, poco nell’esecuzione; ma d’altronde è una caratteristica che non abbiamo mai richiesto, quindi va benissimo così.

Bello sistemato sul canale Youtube di Yamato Video, questa volta nessuna fatica. Sono 12 puntate dalla durata canonica più uno special recap dell’intera opera. Esiste anche un OVA ma fidatevi, non provate nemmeno a cercarlo.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/5549/ookami-shoujo-to-kuro-ouji

“Voglio Mangiare il tuo Pancreas”.

Trama.

Haruki è uno studente così timido e confondevole con la massa da rappresentare lo stereotipo del giapponese medio. Un giorno trova, per puro caso, il diario di Sakura: una ragazza affetta da una malattia che presto la porterà alla morte. Sakura tiene questo terribile segreto per se vivendo comunque con allegria e fierezza la sua esistenza, ma ora ha un confidente; la travolgente pazzia delle giornate della ragazza renderà il rapporto tra i due sempre più stretto.

Contesto e Focus.

Questo non è una serie, bensì un film. Un film da ritenersi capolavoro, anche se non assoluto, dell’animazione giapponese moderna e di tutti i tempi. Bellissimo e fantastico sono due aggettivi che non esprimono appieno l’esperienza di questa visione nella quale vengono affrontati temi come l’ineluttabilità della morte, l’accettazione della stessa e l’andare avanti con la consapevolezza di aver lasciato i defunti indietro. Disegni, animazione e sfondi sono di altissimo livello, ma non fuori scala. Qualità assicurata. Se ti interessano queste tematiche in particolare dai un’occhiata al mio articolo: “Filosofia degli Anime II: “I Bambini che inseguono le Stelle/Il Viaggio verso Agartha”.

Vi sta aspettando su Amazon Prime Video.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/21489/kimi-no-suizou-o-tabetai

“HoneyWorks Saga”.

Trama.

La storia di tre amori nati ai tempi delle scuole medie e superiori, sviluppatisi poi fino all’età aduta. L’amore non corrisposto tra Hina e Kota, l’amore germogliato fin dall’infanzia di Setoguchi e Natsuki, l’amore che trascende la separazione spaziale e temporale di Haruki e Mio.

Contesto e Focus.

La HoneyWorks Saga è composta da tre film, rispettivamente:

  • “Zutto Mae kara Suki Deshita. Kokuhaku Jikkou Iinka” del 2016
  • “Suki ni Naru Sono Shunkan o: Kokuhaku Jikko Iinkai” del 2016
  • “Itsudatte Bokura no Koi wa 10 Centi Datta. – Kokuhaku Jikkou Iinkai” del 2017

Da vedere in quest’ordine. Bello, pulito, semplice ed elegante: classicone che ci catapulta nelle atmosfere delle opere sentimentali della decade 00′-10′. Realizzato per gli appassionati del genere.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/8800/zutto-mae-kara-suki-deshita

“Kaichou Wa Maid-Sama”.

Trama.

La “Seika High School” è da sempre stato un istituto per soli maschi, ma recentemente ha aperto i battenti anche alle ragazze. Misaki è la presidentessa di tale istituto e allo scopo di proteggere le nuove iscritte da una presenza testosteronica fin troppo ingombrante si staglierà in battaglie burocratiche contro i ragazzi volte a migliorare la qualità di vita della fauna femminile. Il bellissimo è regale Takumi trova questo suo aspetto molto interessante, ma la fascinazione lo colpirà nello scoprire che Misaki lavora in un Maid-Cafè: luogo di lavoro che ben poco si addice ai precetti della presidentessa. Questo scomodo segreto legherà i due in un intreccio a dir poco comico.

Contesto e Focus.

La particolarità di Misaki come protagonista è il suo essere integerrima e molto severa ma, allo stesso tempo, anche molto femminile e sensuale (non per niente lavora in un Maid-Cafè). Questa sua doppia natura è il risultato di una caratterizzazione psicologica approfondita e sfaccettata che non cade nel tranello di uno stereotipo monodimensionale. Lei è coraggiosa per gl’altri, non tanto per se stessa. Parte dell’onore in questo senso va anche attribuito a Takumi nell’interessarsi ad una ragazza del genere, prediligendo l’autenticità piuttosto che donare il suo amore in modo casuale ad una controparte piatta e statica. L’evoluzione che il duo compie all’interno dell’opera non risulta pretestuoso: vi è una graduale accettazione da parte di Misaki della sua parte femminea, il rapporto padrone-schiava va via via indebolendosi per far spazio ad una consapevolezza da parte di Takumi della necessità di avere accanto Misaki per lenire i graffi del suo passato stratificato e complesso. Introspezioni di questo genere sono cosa molto rara nel genere di riferimento ed è per questo che l’anime risulta rotondo e completo al momento del fatidico bacio dell’ultima puntata; senti proprio come se tutto fosse sensato. Uno shojo vecchio stampo da premiare.

Serie unica da 26 puntate della durata canonica più uno special di 13 minuti. Provate ad indovinare dove lo dovrete andare a reperire… visto il mood dell’articolo di oggi, dovreste averlo già capito.

Link AnimeClick.it: https://www.animeclick.it/anime/2637/kaichou-wa-maid-sama

Finiti di vedere questi siete al livello Novellino.

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Chi è “Balverino”?

Salve a tutti,

Allora il mio nome da Blogger è Balverino e desidero dare a tutti voi una brevissima introduzione al mio personaggio e a questo blog.

Net-juu no Susume

Non facciamola troppo lunga: gli Anime li ho vissuti come ogni buon italiano nato nei primi anni ’90 con i “Pokémon” su “Italia 1” e da lì “Dragon Ball” e compagnia bella, la passione vera e propria si è scatenata poi in tutta la su follia durante il mio ventesimo anno di età con la visione di “Sword Art Online”. Adesso di anni ne ho 27 ed ho collezionato 600 opere sviluppando quello che è il mio personalissimo gusto. Non giusto, non sbagliato, personale.

Lo scopo del Blog è semplice: gli anime per me non sono ne una passione, ne ossessione; molto più semplicemente sono la mia ragione di vita e necessito di qualcuno con cui parlarne, in sunto uno sfogo vero e proprio. Ci provai già collaborando gratuitamente con alcuni forum specializzati come il “NIT” (“Naruto Italian Team” oggi diventato l'”AnimeHero Forum“; ancora oggi sono presenti miei articoli sotto lo pseuodonimo di AnimeFanatic) ma desideravo qualcosa di mio e quindi eccomi qua. Non solo, se vi è qualcosa che ho sempre odiato è la ricerca spasmodica in internet, causa carenza di info, per riuscire a cavare qualche ragno dal buco nel momento stesso in cui vado a cercare di reperire spiegazioni semplici per fare chiarezza su anime particolarmente complessi. In questo blog trasparenza narrativa e completezza sono le parole d’ordine: avete bisogno di elucubrare su un particolare universo narrativo ma non riuscite a trovare spunti ordinati e ben definiti da cui partire? Bene, qui lo avrete. Ma non mi fermo neanche in questo punto: universi narrativi, collegamenti filosofici e psicologici, paragoni, confronti visivi e chi più ne ha più ne metta; qui vi togliete ogni dubbio. Nel caso in cui quest’ultimo pensiero ti stesse particolarmente a cuore ne parlo più nel dettaglio all’interno di questo articolo.

La strutturiamo in questo modo: rendiamole facile; un articolo il più spesso possibile e posts su Facebook ed Instagram inerenti lo stesso. Su Facebook ci mettiamo anche il videocommento di quanto ho scritto così da approfondire e su Instagram qualche foto carina a tema anime e piccole registrazioni d’impulso per chiudere il cerchio. Per tenervi aggiornati sugl’articoli in uscita farò in modo di postare una storia prima e dopo ogni scrittura, cosicchè possiate organizzarvi al meglio per la fruizione del tutto.

Ho abilitato le opzioni in modo tale che possiate commentare anche senza iscrivervi, quindi potete esprimere la vostra anche se siete solo di passaggio. I commenti vengono approvati in automatico senza che siano moderati, sono per la libera espressione, infatti non cancellerò mai nessun commento ed ho anche inibito il plug in per la cancellazione automatica dopo tot. giorni.

Per me oggi inizia un percorso… insieme a voi“.

Ciò non dimeno non voglio dirvi cazzate: la passione esiste ed palpabile tanto è intensa, ma come ogni cosa che raggiunge certi livelli si punta a farla diventare una professione. Se io riuscissi a rendere quello che scrivo il mezzo con cui mangio sarei la persona più realizzata della terra, di conseguenza nel non mentirvi dichiaro che anche questa è una base sul quale voglio edificare uno spazio mio che comunque è dedicato a chi mi seguirà. Io adoro essere esperto in questo campo ed esprimere opinioni sul tale, non solo, a costo di sembrare arrogante la mia ambizione risulta tutt’altra: la struttura che avete sotto gl’occhi deve diventare il principale punto di riferimento per la cultura anime in Italia per espanderla, diamine vorrei poter andare in radio e tv in modo da dichiararlo con fierezza una volta riuscitoci.

Siete Intrigati?

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Questo è il mio sogno… e voi… siete la mia elitè! Voi siete i miei Fantici!”