Storie di “Loop Temporali”

Qualcosa di diverso.

Dunque, per il primo articolo del blog scegliamo qualcosa di un po’ particolare; non è un format specifico, ne un’analisi tecnica di un determinato argomento. Volevo fare qualcosa di diverso: infatti oggi andiamo ad esaminare la struttura dei viaggi temporali, ed in particolare dei Loop Temporali negli anime.

Steins; Gate

Iniziamo con un premessa: sto affrontando la mia tesi riferita al mondo del cartoon giapponese ma sarebbe validissima anche incrociandola con l’universo Hollywoodiano poichè di base stiamo analizzando un espediente narrativo, che come tale può appartenere benissimo all’uno o all’altro mondo; fermo restando che noi lo sviscereremo in richiamo al nostro media preferito.

Detto ciò io ho un serio problema con lo svolgimento degli eventi che portano al dipanarsi di un mistero riguardante un loop temporale. Facciamo alcuni esempi di anime che hanno questa trave nella loro struttura:

  • Steins; Gate
  • Seishun Buta Yaro wa Bunny Girl Senpai no Yume o Minai
  • Toki wo kakeru shoujo
  • Fate/Stay Night Unlimited Blade Works

Ora, non tutti gli anime con all’interno un viaggio nel tempo si trasformano in automatico in una storia ciclica che trova nella sua fine l’inizio del ciclo successivo coincidente con lo start della storia stessa, ma io sono proprio questi casi che voglio analizzare.

Seishun Buta Yaro wa Bunny Girl Senpai no Yume o Minai

Il grosso problema.

Voglio spiegarmi il più chiaramente possibile con voi, quindi da adesso fino alla fine del paragrafo prestatemi la massima attenzione. Ecco quello che succede in una trama di questo genere:

  1. Il protagonista vive degli eventi fino a quando per un motivo o per un altro viaggia indietro nel tempo;
  2. Il protagonista proveniente dal futuro influisce sul suo stesso passato mettendo così in moto i fatti che porteranno la sua versione più giovane ad attraversare le stesse identiche cose che ha vissuto la sua versione più anziana;
  3. A questo punto la versione più giovane è intrappolata in un Loop per il quale è destinato a dover viaggiare nuovamente a ritroso nel tempo in modo da re-influenzare se stesso nel passato e tutto ricomincia da capo.

Concentriamoci sui punti 1 e 2; la domanda che si deve fare è: perchè il protagonista deve viaggiare indietro nel tempo per influenzare il suo stesso passato? La risposta generalmente è: perchè un evento passato molto importante del protagonista non avverrà se lui non torna indietro per realizzarlo, e siccome la regola non scritta dei viaggi del tempo vuole che le due versioni del nostro protagonista non si possono incontrare; la versione futura tornata indietro nel tempo agirà in modo occulto per far si che questo evento accada. Così facendo però, proprio perchè quell’evento è accaduto, la storia della versione passata non si modifica e conseguentemente rivivendo tutto ciò che ha portato la sua versione futura a tornare indietro nel tempo finirà anche lui per decidere di dover tornare indietro nel tempo in modo da fare accadere quell’evento importante per la sua versione passata (in concomitanza con quanto descritto al punto 3 quindi).

Fate/Stay Night Unlimited Blade Works

Il nocciolo della questione.

Il punto signori miei è questo: la prima volta che è avvenuto questo evento così importante per il protagonista come è avvenuto?

Non può di certo averlo fatto accadere il protagonista dal futuro poichè appunto è la prima volta nella quale la linea temporale è ancora dritta prima di fare il giro per ritornare al suo stesso inizio. Quindi?

Io me la sbrigo in questo modo: la prima volta l’evento sarà successo per caso e le successive volte bisogna farlo accadere in maniera meccanica, anche se mi rendo conto che è un po’ insoddisfacente come risposta; tra l’altro l’antitesi più comune recita l’insensatezza della domanda poichè un loop non è altro che una porzione del tempo staccata da tutto il resto ferma nella sua ciclicità, ne conviene che non ha scopo chiedersi quali siano stati gli inizi o la fine di uno specifico accaduto. E come se non bastasse poi ci sarebbero altre miliardi di incongruenze e possibili spiegazioni da tenere in conto: come la teoria degli universi paralleli e compagnia cantante, cosa che noi non faremo in questa sede poichè sia a me che a voi sta già fumando il cervello.

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Pubblicato da

Balverino

Ho iniziato a guardare seriamente anime da quando avevo vent'anni collezionando la visione di 600 opere circa e sviluppando un mio personalissimo gusto. La passione è diventata velocemente un'ossessione fino a degenerare nel fanatismo. Ho bisogno di condividerlo altrimenti straripa. Il progetto è quello di divenire il principale punto di riferimento nella cultura anime italiana per poterla espandere. Autodidatta in ambito di analisi tecniche e narrative, le mie visioni non sono hobby ma veri e propri studi; ciò in vero traspare non poco dal mio stile a tratti così peculiare da dover essere definito con un nuovo termine: "Ortodosso Unico".

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